10 consigli per diventare il perfetto imprenditore

3 Set, 21 | Business | 0 commenti

1- La tua azienda è perfetta

Non ti devi preoccupare di nulla. La tua attività è perfetta così com’è. Anzi, forse ci stai pensando troppo, esci, fai una passeggiata, prenditi un gelato. Se hai anche solo il sentore che qualcosa non va sappi che ti stai solo facendo un mare di pippe mentali. Alla fine dei conti, non c’è nulla che puoi fare in più.

2- La strategia non serve a nulla

Strategia? A che serve, stai giocando a risiko? La strategia va bene per Fifa e per il fantacalcio! I dati sono roba da nerd sfigato. Falla finita di pensare e rimuginare. Business model significa farsi il fisico in palestra sfoggiando il tuo rolex finto. Fidati del tuo istinto. L’importante è seguire le idee che ti vengono sulla tazza del cesso la mattina dopo caffè e sigaretta. Alla fine dei conti, hai già letto il riassunto della biografia di Steve Jobs, quello è l’essenziale. Fai il minimo per farti vedere occupato dal papi e ricordati di fargli gli auguri a natale. Proprio come quando andavi all’uni, il conto corrente dei tuoi è la migliore strategia, tanto prima o poi schioppano, tu erediti tutto e puoi farla finita con tutta ‘sta menata di fare business.

3- Non hai bisogno di dedicare tempo al tuo business

Considera tutti quei preziosi minuti che sprechi ogni giorno pensando al tuo business… tempo buttato che non potrai mai avere indietro, rubato alle gioie vere della vita. Hai registrato la tua attività alla camera di commercio. Se proprio vuoi fare qualcosa, comprati un rolex finto al mercato e noleggia una lamborghini per fare delle foto per Instagram. Tutto qua, non devi fare altro, ora puoi tranquillamente farti grande con i tuoi amici che ancora lavorano tutto il giorno. Sfigati!

4- I tuoi prodotti sono unici

Esatto, sono unici perché li vendi tu, punto! Il product market fit è per gli insicuri, per i poveri, per quelli che devono davvero vendere perché sono disperati. Poracci.

5- Non hai bisogno di promozione

Mica sei una scuola. La promozione è per studenti e squadre di provincia. Se proprio devi farti pubblicità, due volantini e un paio di cartelloni sulla provinciale sono sufficienti per ricordare a tutti che esisti. Siamo seri, l’unica promozione che conta è quella dell’Apple store. Ricordati che l’iphone che hai comprato 6 mesi fa non è più il migliore di sempre. Quello nuovo è il migliore di sempre, quindi tieni d’occhio le promozioni di zio Cook e appena è il momento giusto compra ‘sto iphone. Ricordati però di dire a tutti che l’hai pagato a prezzo pieno. Altrimenti potrebbero pensare che sei povero e quella è la peggiore pubblicità.

6- Il marketing digitale e la SEO sono per i perdenti

Solo gli insicuri e le pippette hanno bisogno di farsi trovare. Tu, la tua azienda ed i tuoi prodotti unici, risplendete di luce propria. Tutti sanno che esisti. Hai aperto il tuo e-commerce. Sei su internet, basta questo no? Se ti viene il dubbio che magari dovresti cominciare a generare traffico… pensaci due volte. Nessuno fa ricerche su internet. I tuoi dubbi sono solo frutto di mancanza di autostima. Compra un corso di qualche guru di youtube che vive a Dubai. Il suo metodo infallibile che genererà una pioggia di soldi costa un botto deve essere legittimo. E poi ha tutti ‘sti testimonials e anche se sembra che leggono un copione devono per forza essere veri ci mettono la faccia e poi tu mica sei scemo. Tu non potresti mai cadere in uno scam o in uno schema ponzi. Tu sei furbo, mica sei povero. Quindi se hai trovato il corso giusto fidati del tuo istinto è sicuramente tutto vero, per forza!

7- La concorrenza non esiste

Concorrenti? E che stai a un quiz in TV? Tu hai avuto sicuramente l’idea migliore. Quello conta. Inutile sprecare tempo a guardare cosa fannno tutti ‘sti altri sfigati online. Tu sei il top, i tuoi prodotti sono il top, i tuoi servizi sono il top. Top! Fine. Il resto è fuffa. Tu sei differente di natura, hai un rolex (finto, ma lo sai solo tu no?). E poi hai comprato quel corso che è costato bei soldi. Quindi sei un passo avanti a tutti e comunque tutti gli altri che lo hanno comprato, se esistono, sono solo sfigati e non raggiungeranno mai nulla. Vai tranquillo così.

8- Il modo migliore per guadagnare è essere furbi

Hai mai sentito di qualcuno che è diventato ricco aiutando la gente? Ghandi, secco e morto di fame. Madre Teresa, piena di rughe manco i soldi per un lifting. Chi aiuta gli altri è povero e resterà povero. Vuoi creare valore? E che sei una finanziaria? Il motto da tenere a mente è massima resa, minima spesa. Lo sai chi si impegna? I poveri! I poveri sono quei poracci che si impegnano anche la madre al banco dei pegni. Impegno è davvero una brutta parola se ci pensi bene. E poi se ci pensi bene, quando freghi per bene qualcuno, è difficile che si lamenterà, perché per farlo dovrà ammettere che l’hai fregato! Povero e stupido! Alla fine è quello che hai pensato tu quando hai acquistato il corso di quel guru no? Mica sei stupido, mica ti hanno fregato. Impossibile.

9- Non vale la pena di rispondere alle recensioni

Non vale la pena di rispondere a reclami e recensioni. Quelle positive sono dovute, quindi grazie di niente cogl*one! Quelle negative sono solo gente piena di invidia. Se proprio devi rispondere qualcosa mandali affanc*lo. Se lo meritano ‘sti poveri cretini. Alla fine è colpa loro se hanno preso una sola, avrebbero docuto pensarci prima, tu mica gli hai puntato una pistola alla testa no? Sono loro che hanno scelto di comprare. Stupidi.

10- I clienti sono tutti stupidi

Parti da questo presupposto. Tu hai sempre ragione. Il cliente è un povero cretino che non è capace a pensare. Una pecora. E tu sei un lupo alfa. E cha fa un lupo alfa? Ascolta le lamentele delle pecore? Si preoccupa di aiutare ed essere di servizio? No le divora le pecore! È la natura, è così che vanno le cose. Inutile cercare di andare contro le leggi dell’universo. Resta in agguato e appena puoi, appena vedi una pecora in difficoltà salta dritto alla giugulare. La pietà è un bel dipinto e basta. Fine.


Hai ragione, questo è solo un “rant”. Ma se ti ho fatto incazz*re, pensaci bene… Magari ho toccato qualche tasto dolente. Magari è tempo di ripensare a come ti comporti, ai tuoi valori e alle tue azioni.

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